Quando andavo all'università la cosa che più mi piaceva era assistere alle lezioni. Ascoltare i professori, partecipare ad un dibattito di un certo spessore culturale mi faceva sentire parte di un'elite pensante. Oggi invece il massimo delle dispute di cui mi ritrovo accidentale ascoltatrice sono di questo tipo: Eloisa: "Hai visto che tette enormi quella del Grande Fratello? Maria Stella: "Io se avessi il coraggio me le rifarei tali e quali… devo solo superare il terrore dell'operazione. Luce ci hai mai pensato?? Ti starebbe bene una quarta bella abbondante…" Oppure Maria Stella: "Oh…Non sapete che culo una mia amica!! Con 15.000 euro intascate da un sindacalista è entrata alle Porte Italiane… magari lo proponessero a me!!" Eloisa: "Davvero!!! Io chiederei immediatamente un prestito a mio padre, altro che Porte, quelli sono Portoni… lavori 6 ore al giorno, fai poco e niente e hai il posto garantito. Ma non può rimediarlo anche a te ??? Eeee… magari a me, perché no.… Luce tu che ne dici??" Una delle prime lezioni da cui sono uscita con l'umore storto è stata quella di King Arthur. Questo prof si è presentato bassetto e con una t-shirt da No Global. Non si è seduto in cattedra, ma si è messo a gironzolare tra i banchi con fare disinvolto e paritario. "Cosa volete fare da grandi?" è stato il suo approccio. Io non ho mai replicato alle domande dei proffi, nemmeno quando era indubbia la risposta… figuriamoci se potevo mettermi a parlare con questo tizio mai visto prima che tutto pareva meno che un accademico. "Zzzzzz… zzzz… zzz…." Probabilmente il resto della classe la pensava come me. L'unica a rispondere alla sua domanda sembrava essere una lampada a neon mezza scassata che sognava in futuro di diventare una fastidiosissima zanzara. "Vabbene…Ho capito… Chiedo io.." spiegò il prof tra il sereno e il rassegnato. "Alzi la mano chi vuole occuparsi di pubblicità." Ed ecco lì una decina di mani alzate, tra le altre anche quella del tipo occhialuto del terzo banco. E chi l'avrebbemai detto??? Per me lui ha sempre avuto la faccia da sociologo… "E chi invece vuole occuparsi di comunicazione sociale?" Qui solo Robertina ha alzato la mano. E il prof le ha lanciato immediatamente un occhio sorridente addosso. "E invece c'è qualcuno che vuole diventare giornalista?" Circa 20 palmi sono volati via per aria, quasi a mimare un "alleluia –alleluia- è arrivato il nostro momento". "Bè ragazzi sappiate che se non siete figli di un giornalista o di un politico, difficilmente farete i giornalisti. Purtroppo è un mestiere molto complicato." Io non ho alzato la mano a nessuna delle domande, perché questo Arthur non mi convinceva proprio e, aquanto pare, facevo bene. Come si permette di trattarci così? Pensa che siamo scemi? Noi studieremo, faremo, diremo, mica avremo bisogno della raccomandazione!! Guarda un po’ 'sto King Arthur… fa tutto il No Global e poi… ci dice che ci dobbiamo far raccomandare!! Alla fine questo King un po’ l'ho seguito e un po’ me lo sono ritrovato tra i piedi e… sono arrivata al senso del suo discorso e alla sua verità. Il giorno della mia laurea, in veste di relatore, si è presentato ai miei genitori che non sono né giornalisti, né politici, ma operai ormai in pensione. "Vostra figlia avrà una luminosa carriera…". Vabbè che mio padre è vestito in giacca e cravatta, ma King ti sembra un onorevole?? Mica siamo venuti con l'auto blu, che ti credi?? King Arthur mi ha lanciato lì un'altra delle sue provocazioni e mi ha costretto a lottare ancora.

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