Oggetto: Un saluto da Dublino Da: robertina@stragista.com Data: 15/03/2009 20:31 A: vitadastragista@gmail.com Hello Light! How are you? Ciao bella!!! Come stai? Spero proceda tutto per il meglio e che il tuo stage abbia avuto la svolta che tanto aspettavi. Ti sto scrivendo dalla mia stanzetta in Harold's Cross, un elegante quartiere residenziale a sud di Dublino. La casa è spettacolare, a due piani, con un giardino con un'erba che così verde non l'avevo mai vista. Condivido l'abitazione con una coppia di ragazzi australiani, due brasiliani e un tipo sempre ubriaco di Dublino e…per ora non mi posso lamentare: con i brasileri ci capiamo abbastanza, con l'ubriacone solo quando si è fatto fuori almeno tre Guinness e quindi parla più lentamente, con gli australiani un po’ meno… specialmente perché, ahimè, lui soffre di balbuzie!!! Nel frattempo ho trovato un lavoretto: faccio la promoter per un pub a Temple Bar. La mia attività consiste nell'invitare potenziali clienti ad andare al locale, dopo aver visionato il menù e le offerte del giorno. Per svolgere questa mansione riesco a guadagnare 10 euro l'ora e, inoltre, mi danno parte delle mance riservate ai camerieri… altro che stage!!! Sai, l'altro giorno ero in una biblioteca pubblica all'interno di un grande shopping centre, l'ILAC, per uno scambio culturale con dei ragazzi irlandesi che vogliono imparare la lingua italiana conversando con gli stranieri in visita a Dublino. Ho conosciuto un tipo, si chiama Glenn. Ho provato, nel discorso, a spiegargli questo fatto dello stage, di come funziona in Italia, bè.. non ci poteva credere. Mi ha detto: "Perché fate queste cose??? Cercatevi un lavoro serio piuttosto!!". Mi ha spiegato che qui lo stage si chiama internship e che è sempre retribuito ed accompagnato da un training teorico - pratico per permettere al "nuovo arrivato" di essere formato allo scopo di entrare a far parte dell'azienda. Non ti nascondo che anche qui si sente la crisi, anche per il fatto che ci sono molte multinazionali americane che hanno deciso di stabilirvisi per la politica fiscale favorevole, però che dirti… Glenn mi ha spiegato che anche lui ha perso il suo lavoro, però a quanto pare il governo irlandese gli ha dato la possibilità di svolgere un corso di computer grafica e, senti qua, l'ha retribuito per fare questo!!! In questo modo Glenn è riuscito a rientrare nel mercato con una marcia in più e nessuno l'ha scoraggiato per il fatto di essere giovane e alle prime armi, anzi. Io ho visto la fiducia nei suoi occhi, quella che non vedo più in tanti ragazzi della nostra età che ormai, tra il rassegnato e lo sconfitto, si autoconvincono di meritare zero. Spero che verrai presto a trovarmi, anche con Jacopo. Mi sento felice, qui sono riuscita a trovare subito una mia dimensione. Gli Irlandesi sono un popolo molto accogliente e Dublino è una città a misura d'uomo, da girare a piedi. L'unica cosa è che a volte mi manca il mio boy. Non è riuscito ad accettare questa decisione ed è molto preoccupato perché mi sente così entusiasta e continua a parlarmi di quando tornerò…Avrei proprio bisogno di confrontarmi con voi. Ma ora non ti voglio stressare, come al solito sono stata lunghissima. Mi raccomando dammi tue notizie as soon as possible. Un bacio. Robertina 
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