Cari amici, eccomi tornata al mio "sporco" lavoro. Nonostante si avvicini l'aria d'estate, nonostante ci sia un Figo Patentato in ufficio, il clima è sempre quello di minestrone di ceci, carote e verdure a pezzi grossi. Inviare un comunicato stampa pubblicitario e totalmente inventato e vederlo pubblicato su un quotidiano a tiratura nazionale, dimostra che all'università ti insegnano come il mondo dovrebbe essere, mentre allo stage lo vedi come realmente è: un minestrone putrido. Ma ecco che proprio mentre ne pregusto l'odore, il cellulare vibra e vuol dire la sua. "Chi è?" "Salve siamo Bigghitivì, la tivvì più famosa in Italì. Luce Stragì che ne dice domani di venì qui a fare un colloquio come stagì?" Ohhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh. Stupore. Bigghitivì, la multinazionale della tivvì pensa proprio a me. Schiarisco la voce. "Vabbene. A che ora?" "Dopo mezzodì" "Scusi però. Onde far evitare una perdita di tempo alla grande Bigghitivì, qualche informazione in più… come avrete letto dal mio curriculum, io sono già laureata, ho già fatto un po’ di stage. Posso partecipare lo stesso all'esperienza-(mistico)-formativa?" "Oh sì, oh sì. Non avevamo letto, ma noi di Bigghitivì siamo aperti a tutti i ragazzin." Ragazzin?!? Bah. "Un'ultima delucidazione, mi scusi. Ma lo stage è retribuito? Sa com'è… non essendo più una ragazzina, sarebbe importante saperlo" "Certo Luce Stragì, un buono pasto al dì che vale 5 soldin, che son di carta e non fanno din-din" "Mi vuole dire che Bigghitivì, la multinazionale della tivì, paga i suoi stagisti con un buono pasto di 5 euro al giorno?????" "E sì, e sì. Tutti pasti son garantiti così. Scrivi di qui, correggi di lì e vinci un panino e un ciocorì" Vi ricordate quando studiavamo all'università gli Egizi? La società era gerarchica e c'erano gli schiavi. Vi ricordate quando imparavamo che nel Medioevo alla base della piramide c'erano il popolo, i contadini, poi sopra i valvassini, i valvassetti, i valvassucci e i valvassori? All'ultimo gradino c'erano quelli che lavoravano solo per guadagnarsi la pagnotta della giornata e oggi, seduta sullo scalino, ci sono anche io. Bigghitivì non aspettarmi al mezzodì. 
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