Cari amici stagisti,
il magnanimo Adolf mi ha rinnovato il contratto. Suonerebbe come una buona novella se il suddetto contratto non fosse a Pre-getto e non durasse sei mesi. Ma le vie per raggiungere la felicità sono infinite e così io non demordo e continuo a sperare che qualcuno, da qualche parte, in questo Belpaese scaduto sia disposto ad offrirmi qualcosa in più. Il destino vuole che proprio il giorno in cui ho letto, firmato e sottoscritto quei tre fogli di carta che mi dichiarano falsamente libera da ogni vincolo di presenza e orario, MI Chiamano.
"Buon Happy Hour! Parlo con Luce StRagista?" "Sì, dica pure" "Noi siamo un'agenzia di comunicazione contemporanea crossmediale postmodernamente integrata e abbiamo ricevuto il suo curriculum laborum et studiorum. Saremmo interessati ad incontrarla per un meeting, magari davanti ad un bel drink". "Ooook" "Porti con sé il suo portfolio e non se ne pentirà"
Da fuori l'agenzia ha poco di creativo. Si trovano in un palazzo vecchiotto al centro di Roma e l'ascensore che mi deve condurre fino al 5° piano gracchia e cigola con la sua cintola pericolante. "Dlin-dlon" fa il campanello dorato.
Ad aprirmi il Direttore Creativo, un ragazzo totalmente estraneo al contesto arrugginito e serioso dell'edificio. Capello spettinato alla finto-disinvolto-che -ha-trascorso-almeno-2-ore-davanti-allo-specchio-per-il-parrucchino-alternativo, jeans consumato e maglioncino blu. Nonostante non debba fidarmi perché sono ad un torpi-colloquio, il Direttore Creativo, per la giovine età e per la trasandata eleganza, mi fa sentire a mio agio.
Parlo liberamente di me: la laurea, i sogni, i progetti, il primo stage, il secondo stage, il terzo stage, il corso di uncinetto, il master in italiano corretto, il contratto di sesso occasionale, il Pre-getto di buttarmi dal Tetto. Dico tutto e lui appunta.
Mi chiede cosa so di loro. Mi chiede perché vorrei candidarmi per una posizione di Grande Creativa Copywriter Postmoderna Crossmediale. Scruta con attenzione il mio portfolio (forse mi guarda anche nelle tasche e intuisce che sono sul lastrico).
Dopo il mio outing anche il Direttore Creativo vuole fare il suo e diventa l'amico ritrovato che ho sempre sognato. "Cara Luce, mi permetto di darti un consiglio. Perché vuoi provare con la pubblicità? Sei così portata per un ruolo editoriale e redazionale che… non capisco perché vuoi puntare a questo! Non mi capacito di questa tua scelta insensata. Continua a lottare per la tua strada, non imbatterti in altri sentieri più tortuosi!"
Caro Direttore Amico Ritrovato capisco la tua premura, il tuo senso critico, il tuo estro, ma perché NON TI FAI UN PACCO DI CAZZI TUOI?
"Luce, io per correttezza devo sentire anche altre persone, ma entro la prossima settimana ti farò sapere se il tuo profilo creA-Tipico corrisponde a quello di Grande Creativo Copywriter Postmoderno Crossmediale da noi ricercato ".
Il mio amico ritrovato ha visto talmente a fondo nel mio portfolio da pensare che esso sia talmente vuoto da farmi accettare qualsiasi pacchetto a scatola chiusa (tranne quello di AFFARI SUOI). Così non si è interrogato su quanto guadagno ora, non mi ha chiesto che tipo di contratto sarei disposta a firmare, non mi ha parlato degli orari di lavoro.
Non si accettano le caramelle dagli sconosciuti, figuriamoci i saggi consigli dei Direttori Cattivi! 
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